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Le principali misure riguardanti il livello di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale per il triennio 2010-2012 e il controllo della spesa sanitaria contenute nella legge finanziaria del 2010, nel decreto legge n. 78/2010 e nella legge di stabilità 2011, sono state significativamente riviste dalla Spending Review disegnata ed attuata dal Governo Monti.
Alla fine del secondo semestre 2012 si sono avvicendati una serie di provvedimenti governativi atti a razionalizzare i pagamenti tra la Pubblica Amministrazione e le imprese e fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti/debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche.
I Decreti Ministeriali del Ministero per l'Economia e Finanza del 22 maggio 2012 (recepiti dalla L. 7 agosto 2012, n. 135) riguardano anche i crediti vantati nei confronti delle Regioni, enti locali ed enti del SSN e introducono un processo di certificazione dei crediti nonché un processo per la compensazione dei crediti con le somme iscritte a ruolo.
A questi atti si aggiunge l'accordo tra ABI e le Associazioni imprenditoriali, che istituisce un plafond dedicato alla smobilizzo dei crediti in questione.
La legge finanziaria 2010 (legge n. 191 del 23 dicembre 2009), che ha attuato il "Patto per la Salute 2010-2012", ha stabilito nuove regole, più stringenti, per i piani di rientro e per il commissariamento delle regioni.
La Legge sulla Razionalizzazione della spesa (Decreto legge n.52/2012 convertito con modifiche in legge n.94/2012) ha previsto una riduzione del livello del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e del correlato finanziamento pari a 900 milioni di euro per il 2012, a 1.800 milioni per il 2013, a 2.000 milioni per il 2014 e 2.100 milioni a decorrere dallanno 2015.
In materia di razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi, si dispone la riduzione del 5 per cento degli importi e delle prestazioni dei contratti in essere di appalto di servizi e di fornitura di beni e servizi stipulati da aziende ed enti del SSN.
Misure di contenimento della spesa sono introdotte per i dispositivi medici e per l'assistenza ospedaliera, in relazione alla quale è prevista una riduzione dello standard di posti letto: dai 4 posti letto per mille abitanti si passa ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.
Il disposto normativo del D.L. 158 23/09/2012 (cosiddetto D.L. Balduzzi- G.U. 263 10/11/2012) ha inoltre prorogato anche gli effetti della legge finanziaria 2010 che aveva introdotto limpossibilità di intraprendere o proseguire azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere appartenenti alle regioni già sottoposte a piano di rientro o già commissariate. Detta limitazione è stata quindi prorogata fino al 31 dicembre 2013.
La legge 111/2011 prevede che Stato e regioni giungano ad un accordo, entro il 30 aprile 2012, per il "Patto per la salute 2013-2015", che dovrà definire fabbisogno ed investimenti del Servizio Sanitario Nazionale. In una fase preliminare le regioni hanno evidenziato che il finanziamento decrescente della spesa per la salute, dopo i tagli della Spending Review, mina la tenuta dei livelli di assistenza (LEA).
Nel novembre del 2012, il D.Lgs. 192/12 ha recepito la Direttiva CE 2011 / 7 (cd. Nuova Direttiva sui Ritardati Pagamenti), con un trimestre di anticipo rispetto alla scadenza dettata dalla Direttiva stessa (marzo 2013). Accomunata alla precedente Direttiva, recepita con Dgls 231/2002, dalla finalità di contrastare il fenomeno dei ritardi di pagamento delle transazioni commerciali, se ne discosta quanto a: termini di pagamento, saggio degli interessi moratori e limiti alla possibilità di introdurre clausole più sfavorevoli per il creditore.
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